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Finanziamenti scuola: lettera al ministro

Il testo che pubblichiamo, a firma di Giorgio Germani, presidente
nazionale dell' Anquap (l'organizzazione sindacale dei Direttori amministrativi e
degli assistenti amministrativi della scuola), è un appello rivolto al ministro dell'Istruzione e testimonia la difficoltà in cui versano le scuole pubbliche italiane in seguito alla mancata erogazione del  finanziamento che spetta ogni anno ai singoli istituti  per poter svolgere la loro attività.

Per ulteriori notizie rimandiamo all'Anquap e alla Fnada (Federazione Nazionale Associazioni Direttori Amministrativi.

     Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca – ROMA
Al Capo di Gabinetto del MIUR – ROMA
Al Capo Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali - ROMA
Al Capo Dipartimento per l’Istruzione del MIUR – ROMA
Alla Direzione Generale per la Politica Finanziaria e per il Bilancio - ROMA
Alla Direzione Generale per il Personale Scolastico - ROMA
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali – LORO SEDI
Ai Dirigenti e ai Direttori delle II.SS. – LORO SEDI
  
Oggetto: finanziamenti alle scuole. Urgono interventi risolutivi.

L’Associazione scrivente torna per l’ennesima volta sul tema  dei finanziamenti alle scuole poiché il  problema resta irrisolto, non si intravedono positive soluzioni e la situazione delle scuole continua ad  aggravarsi, mettendo in grave difficoltà Dirigenti e Direttori.
Resta irrisolto il problema dei residui attivi ( al 31.12.2006 e a chiusura degli esercizi finanziari 2007/2008 ) su spese obbligatorie di personale che le scuole hanno già sostenuto.
In base all’art. 6 del D.M. 21/07, il MIUR avrebbe dovuto provvedere all’assegnazione a saldo dei finanziamenti in conto del “ fondo personale “ e del “ fondo funzionamento “ per gli anni 2007 e 2008, ma ciò non è avvenuto senza spiegazione alcuna. Anzi la promessa di saldo sulle spese per supplenze brevi in base alla rilevazione oneri del periodo settembre / dicembre 2008, che doveva avvenire entro il 15 marzo u.s. ( vedi nota della competente Direzione Generale prot. n. 1014 del 6 febbraio 2009 ), è stata clamorosamente disattesa.
La mancata erogazione dei finanziamenti ministeriali a copertura dei residui attivi, regolarmente accesi su spese obbligatorie già sostenute, si riflette negativamente anche sulle consistenze di cassa, rendendo  di fatto disponibili solo le erogazioni che avvengono in conto competenza.


Non si intravedono soluzioni ed anzi la situazione continua ad aggravarsi poiché i finanziamenti assicurati per l’anno 2009 sono inferiori a quelli del 2008 e in alcuni casi sono addirittura mancanti ( vedi finanziamenti per il funzionamento amministrativo e didattico e finanziamenti per ore eccedenti in sostituzione del personale docente assente ).

I recenti chiarimenti contenuti nella nota prot. n. 3545 del 29 aprile 2009 della competente Direzione Generale sono omissivi e assolutamente  insoddisfacenti.
Per assicurare l’ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e orientamento si potranno pure conferire le necessarie supplenze, ma deve esser chiaro che una volta impiegate le erogazioni riscosse a tal fine ( assegnazione base e integrazione del 50% delle stesse ) le scuole si troveranno nell’impossibilità di pagare, atteso che i finanziamenti che sono stati garantiti per l’anno 2009 sono tutti vincolati e non utilizzabili per altri fini.
Non si può certo pretendere che Dirigenti e Direttori si assumono la responsabilità personale di impegnare, liquidare e pagare in assenza di finanziamenti e con violazione formale e sostanziale delle vigenti regole di contabilità pubblica e in specie di contabilità scolastica ( si veda l’art. 11  D.I. 44/01, che fa espresso divieto di assumere impegni di spesa eccedenti lo stanziamento dello specifico aggregato ).

Quanto riferito alle spese per supplenze brevi vale ovviamente per ogni altra spesa di personale. Ergo, le scuole impegneranno, liquideranno e pagheranno le spese afferenti il fondo di istituto, gli esami di Stato, le funzioni strumentali, gli incarichi specifici, le ore eccedenti per l’attività complementare di educazione fisica, le ore eccedenti per la sostituzione di docenti assenti, i contratti di fornitura del servizio pulizia, i revisori dei conti ( e i relativi rimborsi ) solo in misura pari ai finanziamenti che avranno effettivamente ricevuto e materialmente riscosso.

La procedura, finalmente avviata con l’inizio del 2009, di comunicare alle scuole la causale dei finanziamenti erogati rende evidente che tutti i finanziamenti ministeriali sono vincolati ed anche il sostanziale passaggio da un “ bilancio di competenza “ ad un “ bilancio di cassa “.


Di quanto grave sia la situazione si è reso conto anche il Parlamento approvando nella VII Commissione Permanente della Camera dei Deputati una specifica risoluzione sull’argomento         ( 7/00145 nella seduta dell’8 aprile 2009 ) firmata da Parlamentari di tutti gli schieramenti politici.
 
È urgente e indispensabile che il Governo trovi le necessarie soluzioni, per evitare un dissesto finanziario delle scuole ( altrimenti inevitabile ) e per ripristinare una credibilità, ora compromessa, dei loro bilanci.

Se ritenuto utile l’Associazione scrivente dichiara la disponibilità per ogni utile confronto, anche di natura tecnica.
    
Distinti saluti.

Lì 04.05.2009           IL PRESIDENTE
           Giorgio Germani   





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